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Meloni: “Con noi nessun Grande fratello fiscale”

22 maggio 2024 | 18:17
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Meloni: “Con noi nessun Grande fratello fiscale”

La premier: “Sono sempre stata contraria a meccanismi invasivi di redditometro applicati alla gente comune”

ROMA – Il tema del “redditometro” ha recentemente suscitato un vivace dibattito politico in Italia, coinvolgendo vari esponenti del governo e dell’opposizione. La premier Giorgia Meloni ha dichiarato sui social media che il suo governo non introdurrà mai un “grande fratello fiscale” e ha ribadito la sua opposizione a meccanismi invasivi di controllo come il redditometro per la gente comune. Meloni ha sottolineato che l’attuazione della delega fiscale, guidata dal Vice Ministro dell’Economia Leo, mira a migliorare il rapporto tra Stato e cittadini, proteggendo i lavoratori onesti e combattendo la grande evasione fiscale.

Il Ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, ha espresso il suo disaccordo con l’uso del redditometro, definendolo uno strumento obsoleto e promettendo di proporne l’abolizione al prossimo Consiglio dei Ministri. Anche il sottosegretario all’Economia, Federico Freni, ha ribadito la ferma opposizione della Lega al vecchio redditometro introdotto dal governo Renzi, sottolineando che il governo valuterà attentamente la questione.

Parallelamente, la Lega ha presentato un ordine del giorno al decreto legge Superbonus, chiedendo al governo di chiarire la portata del recente decreto ministeriale e confermando il superamento del redditometro. Questo emendamento riflette la preoccupazione per la risonanza mediatica attorno a una visione superata del rapporto tra contribuente e amministrazione.

Dall’altra parte, l’opposizione ha criticato aspramente il governo. Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha accusato Meloni di prendere in giro i cittadini, sottolineando che il redditometro è stato reintrodotto dal governo stesso. Anche Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha commentato la divisione interna al governo su molte questioni, evidenziando le contraddizioni tra le dichiarazioni pubbliche e le azioni concrete del governo.