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Risarcimenti familiari vittime di Cervarolo, governo e maggioranza dicono “no”

20 dicembre 2024 | 19:03
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Risarcimenti familiari vittime di Cervarolo, governo e maggioranza dicono “no”

I deputati del Pd Rossi e Malavasi: “Rimangono dubbi sulla realevolontà del Governo di rispettare gli impegni presi dal governo Draghi per il risarcimentodei familiari delle vittime delle stragi nazifasciste”

REGGIO EMILIA – Oggi, in Aula, il Governo e la maggioranza hanno bocciato un ordine del giorno alla Legge di bilancio, a prima firma Rossi e Malavasi, che chiedeva un impegno concreto per garantire i risarcimenti ai familiari delle vittime delle stragi nazifasciste, come previsto dal decreto-legge n. 36/2022.

Scrivono i deputati del Pd Rossi e Malavasi: “L’ordine del giorno, che prendeva spunto dall’eccidio di Cervarolo (una tragedia in cui 24 civili innocenti furono barbaramente trucidati nel marzo del 1944 dalle forze naziste e dai loro alleati repubblichini), sollecitava il Governo a rimuovere gli ostacoli burocratici e a garantire l’effettivo pagamento degli indennizzi dovuti. Nonostante le richieste fossero chiare e fondate su principi di giustizia e memoria storica, il Governo e la maggioranza hanno scelto di opporsi con un atteggiamento singolare e incomprensibile, trasformando un possibile impegno in una proposta di accoglimento “con raccomandazione”, una formula che di fatto svuota ogni azione concreta di significato”.

Continuano i due deputati: “Per questo motivo abbiamo chiesto di mettere ai voti l’ordine del giorno, per eliminare ogni dubbio sulla reale volontà politica del Governo e della maggioranza. Il voto contrario che ne è seguito lascia un’amara conferma: il Governo non è in grado, o non vuole, dare risposte alle tante famiglie che da decenni attendono giustizia. Questo atteggiamento non solo alimenta dubbi sulla volontà politica della maggioranza, ma rafforza la percezione che si voglia eludere un impegno morale e storico nei confronti delle vittime e dei loro eredi”.

Concludono Rossi e Malavasi: “Riconoscere e risarcire i familiari delle vittime non è solo un atto amministrativo, ma un dovere morale per un Paese che si fonda sui valori della Resistenza. Ogni ritardo e ogni rifiuto rappresentano un’ulteriore ferita inflitta alle famiglie e all’intera comunità nazionale. Continueremo a batterci per questa causa affinché la giustizia non resti un principio astratto, ma si traduca in atti concreti che restituiscano dignità e rispetto alle vittime e alle loro famiglie e non mancheremo nelle prossime settimane di tornare a incalzare il Governo con un atto di sindacato ispettivo”.