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Bambina di nove mesi sbranata e uccisa da un pitbull

16 febbraio 2025 | 14:42
Bambina di nove mesi sbranata e uccisa da un pitbull

Il cane di famiglia l’ha azzannata alla testa. La madre non era in casa perché al lavoro. I genitori hanno 25 e 23 anni

NAPOLI – Una bambina di soli 9 mesi, Giulia, è stata sbranata dal pitbull di famiglia, ad Acerra, mentre dormiva accanto al padre. L’uomo, 25 anni, si era addormentato sul letto con la piccola, mentre la madre, 23enne, era al lavoro in una pizzeria. Il cane, all’improvviso, ha aggredito la bambina azzannandola alla testa e al volto, provocandole ferite mortali.

Nonostante il disperato tentativo del padre di portare la figlia in ospedale, i sanitari del Villa dei Fiori di Acerra non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sul caso indaga la Procura di Nola, che ha disposto il sequestro dell’abitazione per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Il cane è stato affidato all’Asl per le valutazioni del caso.

In un primo momento, il padre aveva riferito ai medici una versione diversa, affermando che la piccola era stata attaccata da un cane randagio mentre erano fuori casa. Solo successivamente, ascoltato dagli investigatori, ha raccontato la verità. Le tracce di sangue nell’abitazione e l’analisi preliminare del medico legale hanno confermato che i morsi sul corpo della bambina erano compatibili con quelli del pitbull di famiglia.

Secondo alcuni vicini, il cane aveva già mostrato segni di aggressività in passato. La scorsa estate sarebbe scappato dall’abitazione e avrebbe attaccato un altro cane mentre era a passeggio con una dog sitter. Dopo quell’episodio, alcuni residenti avrebbero chiesto ai genitori della bambina di verificare la pericolosità dell’animale, ma senza risultati.

La tragedia ha scosso profondamente la comunità locale. Il sindaco di Acerra, Tito d’Errico, ha espresso il cordoglio della città: “A nome di tutta la comunità rivolgo una preghiera per l’anima della piccola Giulia, volata in cielo troppo presto”.

Intanto, la vicenda ha riacceso il dibattito sulla pericolosità di alcune razze canine. La coordinatrice nazionale di Italia Viva, Raffaella Paita, ha chiesto di vietare il commercio dei pitbull in Italia: “L’ennesimo dramma, questa volta ad Acerra: una bambina di 9 mesi è morta sbranata dal pitbull di famiglia. È ora di vietare il commercio di questi animali, inadatti alla convivenza con l’uomo e con i bambini. Mi batterò in Parlamento per raggiungere questo obiettivo. Basta morti innocenti ed evitabili”.

L’autopsia sul corpo della bambina sarà eseguita al Policlinico di Napoli nei prossimi giorni, mentre le indagini della Procura proseguiranno per accertare eventuali responsabilità.