
Una perdita di quasi 4 milioni di euro nel 2023 (di 648mila euro al 31 ottobre 2024) e debiti per 8,5 milioni. L’interesse di Conad
REGGIO EMILIA – Una perdita di quasi 4 milioni di euro nel 2023 (dovuta in prevalenza alla svalutazione delle immobilizzazioni afferenti al Mercato coperto) e di 648mila euro al 31 ottobre 2024. Un indebitamento complessivo di 8 milioni e mezzo di euro, di cui 4 milioni e 324mila verso i portoghesi di Sonae Sierra, 924mila verso le banche e 1 milione e 600mila verso i fornitori.
E’ il poco confortante bilancio de La Galleria Srl, la società che gestisce l’ex Mercato Coperto, ribattezzato Eat&meet, che era partecipata all’80 per cento da Sierra Developments Holding Bv e al 20 per cento da Rei, ma che, recentemente, è diventata al 100 per cento di proprietà di Rei dato che i portoghesi hanno gettato la spugna e, vedendo il bilancio, ora se ne capisce anche il motivo.
Gli ex dipendenti di Coopsette, capitanati dall’ex sindaco di Campegine, Daniele Menozzi, ora proprietari di tutto con Rei, si trovano davanti un compito da fare tremare le vene ai polsi: rilanciare uno spazio che proprio non ne vuole sapere di decollare come testimoniano i numeri del bilancio.

In quasi due anni di attività le cifre sono queste e se nel 2023 c’era almeno la giustificazione dell’avvio dell’attività, i 648mila euro di perdite accumulati nei primi dieci mesi del 2024 testimoniano che la strada è piuttosto impervia. Così impervia che nel novembre del 2024 i soci hanno dovuto versare nelle casse della società ulteriore liquidità per 360mila euro, in aggiunta a quella versata all’inizio del 2024 che era già stata di 400mila euro.
La perdita di 3 milioni e 900mila euro del 2023 ha intaccato il capitale sociale azzerandolo e portando il patrimonio netto in negativo per 241mila euro e quindi i soci hanno dovuto ripianare la perdita e ripristinare il capitale sociale, rinunciando parzialmente ai finanziamenti soci precentemente concessi per l’ammontare di un milione e 15mila euro.
Una situazione molto critica, dunque, a meno che non arrivi un cavaliere bianco. E chissà che non possa essere Conad, dato che l’ad Ivano Ferrari, alla presentazione del progetto di riqualificazione urbana Ospizio, ieri, ha mostrato interesse per quello spazio dicendo ai giornalisti: “Se ce lo danno, lo prendiamo volentieri”. Potrebbe essere un buon affare, perché è vero che la Galleria srl ha in pancia 8,5 milioni di debiti, ma è anche vero che, chi se la prende, ottiene lo spazio dell’ex Mercato Coperto in concessione fino al 2050.