
I sindacati: “Non ci fermeremo finché non otterremo ciò che ci spetta: lavoro dignitoso, salari giusti e un futuro senza precarietà”
REGGIO EMILIA – Si apre la settimana con un nuovo sciopero nelle fabbriche metalmeccaniche della provincia: tremila e cinquecento lavoratori hanno aderito alla mobilitazione indetta da Fim, Fiom e Uilm, chiedendo a Federmeccanica di tornare al tavolo delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale.
Le richieste dei sindacati
Da mesi, i lavoratori protestano per ottenere:
✅ Aumenti salariali per contrastare l’inflazione e rafforzare il potere d’acquisto
✅ Riduzione dell’orario di lavoro senza penalizzazione della retribuzione
✅ Maggiore stabilità contrattuale e lotta alla precarietà
Secondo i segretari provinciali delle tute blu Simone Vecchi (Fiom), Jacopo Scialla (Uilm) e Alessandro Bonfatti (Fim), gli industriali metalmeccanici sembrano intenzionati a mantenere lo status quo senza considerare l’impatto dell’inflazione sulle retribuzioni.
“L’impressione è che la maggioranza degli industriali non voglia più rinnovare il contratto nazionale, ma questo porterà a uno scontro con i dipendenti”, dichiarano i sindacalisti.
Crisi e cassa integrazione
Il 2024 è stato un anno difficile per i lavoratori del settore, con migliaia di metalmeccanici in cassa integrazione, soprattutto nei settori della meccanica agricola e dell’automotive. Secondo i sindacati, mentre le aziende hanno potuto beneficiare degli ammortizzatori sociali, i lavoratori si sono trovati con stipendi ridotti e bilanci familiari in rosso.

Le aziende in sciopero oggi
Lo sciopero ha coinvolto alcuni dei più importanti stabilimenti della provincia:
📍 Argo Tractors (San Martino)
📍 Smeg e Bertazzoni (Guastalla)
📍 Eviosys (Calerno)
📍 Comet (Pieve)
📍 Tenax (Rio Saliceto)
📍 Cobo (Cadelbosco Sopra)
In quest’ultima azienda, le proteste riguardano anche questioni interne legate al contratto aziendale.
Un conflitto che si allarga
📌 16 ore di sciopero tra dicembre e febbraio
📌 30.000 lavoratori coinvolti in provincia di Reggio Emilia
📌 Scioperi a sorpresa organizzati dai delegati di fabbrica
La posizione di Federmeccanica
Gli industriali metalmeccanici rappresentati da Federmeccanica hanno deciso di interrompere le trattative. L’ultimo incontro negoziale risale al 12 novembre 2024, senza progressi significativi.
“Non ci fermeremo finché non otterremo ciò che ci spetta: lavoro dignitoso, salari giusti e un futuro senza precarietà”, concludono i sindacati.