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Chiostri di San Pietro, la presentazione del libro Propaganda

25 marzo 2025 | 10:57
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Chiostri di San Pietro, la presentazione del libro Propaganda

Il libro di Denis McQuail e Massimiliano Panarari, sarà presentato martedì 1 aprile alle 18.30 al Laboratorio Aperto

REGGIO EMILIA – Pianificata e applicata sistematicamente su larga scala sin dalla Prima guerra mondiale, anche grazie all’avvento dei mass media e alle scienze sociali, la propaganda è un fenomeno sfaccettato e complesso capace di incidere profondamente sulla vita delle persone e sull’organizzazione delle società. Un fenomeno da cui, nel corso della storia, nessun paese si è dimostrato essere immune.

È questo il tema è al centro del volume Propaganda (Treccani Libri, 2025) di Denis McQuail e Massimiliano Panarari, che sarà presentato martedì 1 aprile alle 18.30 al Laboratorio Aperto dei Chiostri di San Pietro. L’incontro, promosso dall’Assessorato a Cultura e Giovani del Comune di Reggio Emilia, vedrà Massimiliano Panarari, professore associato di Sociologia della Comunicazione all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, in dialogo con Marco Mietto (Assessore a Cultura e Giovani del Comune di Reggio Emilia), Matteo Al Kalak (Unimore) e Rita Cucchiara (Unimore).

Il volume traccia una cronistoria della propaganda ripercorrendone la lunga e complessa evoluzione nel corso dei secoli. Se la sua prima apparizione verbale è rintracciabile nella “Congregatio de propaganda fide”, un’organizzazione istituita dalla Chiesa cattolica nel 1622 per la diffusione e la difesa della fede, è durante il Novecento che la propaganda ha conosciuto il suo momento di massima espansione, grazie all’utilizzo che di essa hanno fatto i regimi totalitari come strumento per sostenere, rafforzare e diffondere le ideologie politiche dei partiti dominanti. Ciò ha contribuito a connotare negativamente il termine, legandolo indissolubilmente all’inganno, alla manipolazione e alla violenza psicologica ed emotiva condotta mediante pratiche subdole quali il controllo degli organi di informazione, la distorsione delle notizie e la creazione pianificata di menzogne.

La propaganda è dunque un fenomeno che dobbiamo continuare a osservare, studiare e, se possibile, decifrare. Secondo McQuail “essa assumerà forme sempre più sottili e differenziate a mano a mano che si diversificano le possibilità dei media, tanto che la forma archetipica di ‘propaganda di massa’ dell’inizio del Novecento sembra destinata a scomparire. Tuttavia, essa non sarà dimenticata, e la memoria potrà servire da efficace ammonimento contro futuri ‘persuasori occulti’, che saranno sempre all’opera”.