
Fratelli d’Italia: “La maggioranza strumentalizza il regolamento approvando solo i suoi atti”
REGGIO EMILIA – I consiglieri comunali di Reggio Emilia dei gruppi di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Lista civica Tarquini hanno abbandonato la seduta del Consiglio comunale e lasciato il municipio, denunciando la violazione dell’articolo 21 dell’assemblea cittadina che disciplina la presentazione di ordini del giorno con carattere d’urgenza.
E’ successo dopo che oggi la maggioranza ha approvato un documento a prima firma di Giovanni Anceschi (Pd) che impegna l’amministrazione ad aderire alla “Dichiarazione sulla Fraternità Umana”. Un’iniziativa promossa da Anci e dalla Fondazione “Fratelli tutti”, che prevede come prima azione l’approvazione di uno specifico documento da parte degli enti locali nella giornata del 4 aprile.
Per gli esponenti dell’opposizione (ma come ammesso anche dallo stesso proponente) l’atto ammesso alla discussione ed approvato, non sarebbe però stato “urgente”, ai sensi del regolamento comunale.
La protesta delle minoranze è scattata dopo che, nelle scorse settimane, numerosi documenti presentati inerenti fatti di cronaca della città che si sono verificati nei giorni prima del Consiglio (ad esempio sui ripetuti raid vandalici contro i finestrini delle auto in sosta, ndr) sono stati respinti perché ritenuti non impellenti. “Come opposizioni stiamo presentando una richiesta di commissione per cambiare il regolamento perché la maggioranza usa l’articolo 21 sugli ordini del giorno urgenti a proprio piacimento bocciando tutto quello che presentiamo, sebbene abbia le caratteristiche richieste dal regolamento, e approva invece tutto quello che vogliono loro, pur se privo dell’urgenza”, spiega il capogruppo di FdI Cristian Paglialonga, parlando di “democrazia targhe alterne”.
Sulla stessa linea la consigliera di Fratelli d’Italia Letizia Davoli: “Quanto successo oggi è la ciliegina sulla torta di una gestione degli odg con la forza e l’arroganza del potere che riteniamo inaccettabile, e a cui abbiamo risposto”. L’unico gruppo di minoranza a restare in aula è stato quello di Coalizione civica il cui capogruppo, Fabrizio Aguzzoli, mette però ben in chiaro: “Penso che il regolamento debba essere riaffrontato perché lo strumento ci è sfuggito sicuramente di mano. Bisogna definirlo meglio perché ne stiamo francamente abusando”.
Tutto regolare invece per il sindaco Marco Massari, che nel suo intervento replica: “E’ veramente un’occasione persa perché temi così importanti come la fratellanza, la convivenza e le relazioni tra le persone, vengono strumentalizzati ed evitati con un formalismo del tutto fuori luogo”. Pertanto “mi ripormetto di andare a guuardare anche i precedenti ordini del giorno presentati dall’opposizone, per vedere se anche quelli sono stati così ligi a questa interpretazione così restrittiva dell’articolo 21”, contrattacca il primo cittadino.