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Appello, confermata la condanna a 26 anni per Dante Sestito

3 aprile 2025 | 20:01
Appello, confermata la condanna a 26 anni per Dante Sestito

Per l’omicidio del 29enne Salvatore Silipo nell’autofficina Dante Gomme di Cadelbosco Sopra

BOLOGNA – La Corte d’Assise d’Appello di Bologna ha confermato in toto la condanna a 26 anni di reclusione per Dante Sestito, 72 anni, riconosciuto colpevole dell’omicidio volontario di Salvatore Silipo, 29 anni, ucciso con un colpo di pistola alla tempia nell’autofficina “Dante Gomme” il 21 ottobre 2021.

Quel giorno, Silipo si era recato nell’officina di Sestito insieme al fratello Francesco e al cugino Pierfrancesco Mendicino per un presunto chiarimento, dopo aver lasciato il lavoro da circa un mese. Tuttavia, l’incontro si è trasformato in tragedia: Sestito, armato di una 44 Magnum, ha fatto irruzione e ha sparato a bruciapelo alla testa di Silipo, uccidendolo sul colpo. Gli accompagnatori della vittima sono riusciti a fuggire.

In primo grado, la Corte d’Assise di Reggio Emilia, presieduta dal giudice Cristina Beretti, aveva condannato Sestito a 26 anni di carcere, escludendo le aggravanti dei futili e abbietti motivi. Il pubblico ministero Piera Giannusa aveva invece chiesto l’ergastolo, contestando tre aggravanti: crudeltà, premeditazione e futili motivi, oltre al porto illegale di arma da fuoco (la pistola era risultata rubata).

Durante il processo d’Appello, la difesa ha cercato di riqualificare il reato in omicidio colposo, sostenendo che il colpo fosse partito accidentalmente e chiedendo il riconoscimento delle attenuanti generiche. Tuttavia, la Corte ha rigettato tutte le richieste, confermando la pena di primo grado e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.