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“Fermate Israele”, venerdì presidio in piazza Prampolini

2 aprile 2025 | 12:41
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“Fermate Israele”, venerdì presidio in piazza Prampolini

Alle 18.30 promosso da Cgil Reggio Emilia, Anpi, Arci, Auser, Europe For Peace e Libera

REGGIO EMILIA – “Fermate Israele. Non rimaniamo in silenzio a Gaza e in Cisgiordania muore l’umanità”. A sostegno di questo monito si terrà venerdì 4 aprile, alle 18.30, un presidio per la pace in piazza Prampolini promosso da Cgil Reggio Emilia, Anpi, Arci, Auser, Europe For Peace e Libera.

Il presidio prende le mosse da un appello nazionale della Rete per la pace, condiviso a livello locale dai soggetti promotori, in cui si legge: “Se il Consiglio di sicurezza dell’Onu, insieme ai governi del mondo, non fermerà il governo israeliano, Netanyahu ed i suoi ministri non si fermeranno. Ormai è chiaro agli occhi di tutti: l’inazione o peggio ancora la complicità della comunità internazionale rappresentano un vero e proprio semaforo verde agli eccidi contro la popolazione palestinese e alla sottrazione della loro terra. I nostri governi non possono continuare a voltarsi dall’altra parte. Il progetto di deportazione dei palestinesi dalla striscia di Gaza si avvicina di più ogni giorno che la guerra miete vittime innocenti, che gli ospedali vengono distrutti, che gli aiuti umanitari sono tenuti fuori da una cintura ermetica nel tentativo di colpire con la sete, la fame e per assenza di medicinali la popolazione civile. La rottura della tregua, la ripresa delle ostilità pregiudica inoltre anche la vita stessa degli ostaggi, dei quali continuiamo a chiederne la liberazione così come chiediamo la liberazione di tutti i prigionieri palestinesi illegalmente detenuti”.

Dunque, “facciamo appello alla società civile italiana ed europea, ai sindaci, alle forze democratiche ed associative, alle organizzazioni sindacali, agli intellettuali, artisti, uomini e donne di tutte le fedi, affinché levino forte la propria voce e si mobilitino in ogni città per costringere governi, Unione Europea e Onu ad assumere una immediata iniziativa politico-diplomatica per fermare il massacro”.

Dall’appello nazionale è nata quindi una mobilitazione nelle città che chiede un cessate il fuoco immediato e duraturo, la fine del blocco degli aiuti, sanzioni economiche nei confronti d’Israele e la sospensione dell’accordo di partenariato Ue-Israele, il blocco di tutte le commesse di armamenti, l riconoscimento da parte dell’Italia e della Ue dello Stato di Palestina, l’adozione di “provvedimenti ombrello da parte della Ue a protezione dei giudici internazionali della Corte e del tribunale dell’Aja dalla sanzioni e dalle ritorsioni decise dall’amministrazione Usa”.

Per tutte queste ragioni, i promotori invitano a partecipare al presidio reggiano di venerdì prossimo. E’ possibile esprimere la propria adesione all’appello scrivendo a info.re.segreteria@er.cgil.it.