Parmigiano Reggiano a 55 euro al chilo negli Usa con i dazi di Trump

3 aprile 2025 | 11:04
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Parmigiano Reggiano a 55 euro al chilo negli Usa con i dazi di Trump
Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, e l’ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, Inigo Lambertini

Il presidente del Consorzio, Bertinelli: “E’ un prodotto premium e l’aumento del prezzo non porta automaticamente a una riduzione dei consumi”

REGGIO EMILIA – Nuova stangata per il Parmigiano Reggiano negli Stati Uniti. L’amministrazione americana ha introdotto tariffe aggiuntive del 20% sulle importazioni di alcuni prodotti europei, tra cui il celebre formaggio italiano. Questo provvedimento porta i dazi sul Parmigiano Reggiano dal 15% al 35%, suscitando preoccupazione tra i produttori. Per il mercato statunitense significa passare dagli attuali 44-45 a circa 55 euro al chilo per il Parmigiano Reggiano a 24 mesi.

“Di certo la notizia non ci rende felici, ma il Parmigiano Reggiano è un prodotto premium e l’aumento del prezzo non porta automaticamente a una riduzione dei consumi”, ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano. “Lavoreremo per cercare, attraverso la via negoziale, di far capire per quale motivo non ha senso applicare dazi a un prodotto come il nostro, che non è in reale concorrenza con i parmesan americani”.

Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato estero per il Parmigiano Reggiano, assorbendo il 22,5% delle esportazioni totali. Il formaggio italiano copre circa il 7% del mercato americano dei formaggi duri e viene venduto a un prezzo più che doppio rispetto ai prodotti locali. “Non siamo affatto in concorrenza con i formaggi locali: si tratta di prodotti diversi per posizionamento, standard di produzione, qualità e costi. È pertanto assurdo colpire un prodotto di nicchia come il Parmigiano Reggiano per proteggere l’economia americana”, ha aggiunto Bertinelli.

L’industria casearia italiana ricorda inoltre quanto avvenuto nel 2019, quando l’allora presidente Donald Trump introdusse un dazio aggiuntivo del 25% sul Parmigiano Reggiano (dazio poi sospeso, ndr). “Gli americani hanno continuato a sceglierci anche quando il prezzo è aumentato. Chi compra Parmigiano Reggiano fa una scelta consapevole: il mercato offre alternative che costano fino a tre volte meno”, ha spiegato Bertinelli.

Il presidente del Consorzio ha infine sottolineato come questa misura non solo non aiuti i produttori americani, ma finisca per danneggiare anche i consumatori: “Imporre dazi su un prodotto come il nostro aumenta solo il prezzo per gli acquirenti statunitensi, senza proteggere realmente i produttori locali. Oggi, il vero nemico dei produttori di latte non sono le loro controparti estere, ma i prodotti a base di fermentazione cellulare che vengono chiamati ‘latte’ o ‘formaggio’ pur non avendo alcun legame con terra e animali”.